Descrizione
REGGIO EMILIA (lunedì 27 aprile 2026) – Prosegue con rinnovato impegno il progetto “Agricoltore custode dell’Appennino”, promosso dal Consorzio di bonifica dell’Emilia Centrale, che apre il secondo anno di attività confermando il ruolo strategico degli imprenditori agricoltori nella salvaguardia ambientale e nella cura manutentiva del territorio montano. L’iniziativa, avviata nel 2025, ha registrato performance estremamente significative: 117 domande presentate e 65 interventi finanziati a testimonianza di una rilevante partecipazione e di un interesse diffuso in tutto il comprensorio appenninico di competenza. Rilevanti i risultati emersi grazie agli interventi realizzati che hanno generato benefici territoriali diffusi, contribuendo così concretamente alla manutenzione della rete idraulica minore, alla stabilità dei versanti e alla sicurezza delle infrastrutture rurali. Il progetto si fonda su un principio-chiave che riconosce nell’attività dell’imprenditore agricolo il ruolo attivo di custode dell’ambiente e del territorio e che, attraverso il proprio lavoro quotidiano, concorre in modo determinante alla protezione del suolo, contrastando i rischi legati all’abbandono delle attività agricole, allo spopolamento dei centri rurali e al crescente rischio idrogeologico, oggi ulteriormente aggravato dai cambiamenti climatici in atto e dagli eventi più o meno estremi che ne conseguono.
Il nuovo bando per il 2026 quindi conferma e rafforza la misura di sostegno agli imprenditori agricoli delle aree montane e pedecollinari con uno stanziamento di fondi consortili di 100’000 euro. Il bando prevede la presentazione delle domande entro il 15 giugno p.v tramite modulistica disponibile sul sito del Consorzio al seguente linkhttps://www.emiliacentrale.it/attivita-e-progetti/progetto-agricoltore-custode-appennino/. Il contributo massimo è fino a 3.000 euro per ogni intervento, pari al massimo al 70% della spesa ammissibile. “La tipologia di interventi – precisa la direttrice del Consorzio di bonifica Emilia Centrale Ada Francesconi – vede l’opportunità di eseguire opere di manutenzione e di miglioramento del territorio, tra cui la manutenzione o la realizzazione fossi di scolo non appartenenti al demanio idrico e di scoline, consolidamento di piccoli movimenti franosi, sistemazione e recupero della viabilità vicinale ad uso pubblico e manutenzione delle alberature prospicienti aree di bonifica”. La tempistica di realizzazione prevede che gli interventi dovranno essere rendicontati entro il 31 marzo 2027.
“Il comprensorio montano – ha commentato il Presidente del Consorzio di bonifica Emilia Centrale Lorenzo Catellani – rappresenta un patrimonio strategico non solo dal punto di vista ambientale, ma anche economico e sociale. Con il progetto ‘Agricoltore custode dell’Appennino’ intendiamo rafforzare il legame tra attività consortili e presidio attivo del territorio, valorizzando il ruolo degli agricoltori come primi attori della sicurezza idrogeologica e della manutenzione diffusa. Investire sulla montagna significa garantire equilibrio all’intero sistema territoriale, prevenire criticità e creare nuove opportunità di sviluppo sostenibile per le comunità locali.”
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Ultimo aggiornamento: 19 maggio 2026, 16:57